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Il problema

Il fatturato si perde in quattro punti precisi, prima ancora di spendere un euro in marketing.

Non è un problema di visibilità. È un problema di capacità: ore di agenda che restano vuote, richieste che nessuno richiama, pazienti che non si presentano, pazienti che paghi per intero a chi te li porta. Qui c'è l'aritmetica, una voce alla volta.

≈ 3.600 €

Capacità inutilizzata

al mese, per agenda

≈ 6.100 €

Il front office che perde richieste

al mese

≈ 6.700 €

Mancate presentazioni

al mese

≈ 2.000 €

Dipendenza dalle piattaforme

al mese

Su quali ipotesi. Sono esempi costruiti sui parametri di una struttura di media dimensione, non rilevazioni sul tuo caso, e ciascuno porta scritte accanto le sue: le trovi dichiarate voce per voce qui sotto. Servono a mostrare l'ordine di grandezza — il calcolo sui tuoi numeri reali è la prima cosa che facciamo insieme.

01

Capacità inutilizzata

Affitto, personale, utenze, leasing delle apparecchiature: i costi fissi di una struttura corrono uguali ad agenda piena o vuota. Uno slot non prenotato non è un'occasione che si recupera più avanti — è margine bruciato in quell'ora precisa.

A differenza di un prodotto invenduto non si può scontare il giorno dopo: quel tempo di sala e di professionista è già stato pagato, prenotato o no. È la voce più costosa e la più difficile da vedere, perché non compare da nessuna parte in contabilità.

Esempio indicativo

Struttura aperta 8 ore al giorno con slot da 30 minuti: 16 slot al giorno, 80 alla settimana per agenda. Con il 15% scoperto e un valore medio di 70 € a prestazione.

≈ 3.600 €

al mese, per agenda

Circa 43.000 € all'anno di ore già pagate che non hanno prodotto nulla.

02

Il front office che perde richieste

È la falla con il ritorno più rapido in assoluto, e quasi nessuno la misura. Il telefono squilla a vuoto nelle ore di punta, una richiesta arrivata dal sito viene richiamata due giorni dopo, e nessuno tiene traccia di quante richieste sono entrate davvero.

Il paziente che oggi si rivolge al privato lo fa perché ha fretta: se non ottiene una data al primo tentativo, chiama la struttura successiva. Portare domanda dentro un front office saturo è il modo più rapido per sprecare un budget pubblicitario.

Esempio indicativo

60 chiamate al giorno con il 20% senza risposta: 12 richieste perse. Se una su tre sarebbe diventata una visita da 70 €.

≈ 6.100 €

al mese

Domanda che era già arrivata alla porta, e che nessuna campagna deve andare a comprare.

03

Mancate presentazioni

Il paziente che non si presenta è un costo diretto, non un fastidio organizzativo: lo slot resta bloccato, quasi sempre troppo tardi per riassegnarlo a chi era in lista d'attesa, e il tempo del professionista viene pagato comunque.

Il tasso varia per disciplina — orientativamente 5–8% per le visite specialistiche puntuali, 8–12% in odontoiatria, fino al 10–15% nei percorsi lunghi come la fisioterapia, dove il paziente si stanca a metà ciclo. Senza promemoria e conferma attiva, quel numero non scende da solo.

Esempio indicativo

300 visite alla settimana con un tasso di assenza dell'8%: 24 appuntamenti persi, a un valore medio di 65 €.

≈ 6.700 €

al mese

Circa 81.000 € all'anno su capacità che avevi già venduto.

04

Dipendenza dalle piattaforme

I portali di prenotazione e la ricerca a pagamento portano pazienti, ma a un costo per acquisizione che quasi mai viene calcolato per intero: tra abbonamenti, commissioni per prenotazione e un costo per clic che in ambito sanitario è alto, il costo effettivo per paziente acquisito arriva facilmente a diverse decine di euro.

C'è poi un costo più silenzioso: la relazione resta della piattaforma. Alla visita successiva il paziente torna a cercare sul portale, non digita il nome della tua struttura. Stai affittando pazienti, non acquisendoli.

Esempio indicativo

40 nuovi pazienti al mese acquisiti tramite piattaforma, a un costo medio di acquisizione di 50 €.

≈ 2.000 €

al mese

Circa 24.000 € all'anno per pazienti che restano nel portafoglio di qualcun altro.

Il ragionamento

Quanto vale, per te, un punto di occupazione in più?

Una struttura con dieci specialità e un'occupazione media del settanta per cento ha un terzo della capacità produttiva ferma, pur pagandola per intero in affitti, leasing e stipendi.

Portare l'occupazione media dal settanta al settantasette per cento — sette punti — significa aggiungere alcune centinaia di prestazioni al mese senza assumere nessuno, senza comprare un'apparecchiatura nuova e senza aprire una sede.

A quel punto la domanda non riguarda più il marketing. Se sai rispondere, hai già il criterio per valutare qualunque proposta. Se non sai rispondere, hai appena scoperto che quel dato non è misurato: ed è esattamente il motivo per cui serve partire da un'analisi.

Fai il tuo conto

Quanto ti costano, in un anno, le mancate presentazioni.

Muovi i valori con i tuoi numeri reali, oppure lascia quelli predefiniti, calibrati in modo prudente su medie di settore. Il calcolo avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato.

I tuoi numeri

I valori predefiniti sono prudenziali e descrivono un poliambulatorio di media dimensione. Sostituiscili con i tuoi dati reali: il calcolo avviene nel browser e non viene inviato da nessuna parte.

150 slot
70
8 %

Solo per le mancate presentazioni

840 €

a settimana

3637 €

al mese

43.680 €

all'anno

La stima considera solo gli appuntamenti non onorati. Capacità mai prenotata, richieste perse dal front office e costo dei pazienti intermediati si sommano a questo numero.

Il numero reale della tua struttura.

Guardiamo insieme l'occupazione delle agende specialità per specialità, i tempi di risposta del front office e la provenienza delle prenotazioni. Poi ti diciamo dove si concentra la perdita.

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